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PRODUTTORI del BARBARESCO
Il Barbaresco
La zona La Langa è terra di grandi vini, carni pregiate, tartufi bianchi, ottimi formaggi, uno dei paradisi enogastronomici più famosi al mondo. La zona di origine del Barbaresco, a pochi chilometri dalla città di Alba, è piccola: 3 comuni, Barbaresco, Treiso e Neive e 500 ettari circa a Nebbiolo per un totale di 2,5 milioni di bottiglie annue. Sui ripidi pendii delle colline, letteralmente coperte di vigneti, si coltivano tre principali varietà: Nebbiolo, Dolcetto e Barbera. Il Nebbiolo è sempre piantato nelle posizioni migliori dove il terreno, l'esposizione ed il lavoro dell'uomo, in sinergia quasi mitica, creano la magia del Barbaresco.
Il vitigno
Il Barbaresco è prodotto con 100% uva Nebbiolo, coltivata da secoli in Piemonte.
Le prime testimonianze scritte risalgono al XIV secolo quando era chiamato "nebiul"; sulle colline della bassa langa ha trovato dimora ideale. Vitigno a maturazione tardiva, molto sensibile anche a piccole variazioni di composizione del suolo e del clima, il Nebbiolo offre vini di grande complessità ed è affascinante notare come Barolo e Barbaresco, pur prodotti a partire dalla stessa uva coltivata a pochi chilometri di distanza, abbiano nondimeno personalità distinte.
Il terreno Le Langhe (o la Langa) sono colline prealpine del Sud del Piemonte. Nella zona del Barbaresco il Nebbiolo è coltivato tra i 200 ed i 400 metri sul livello del mare. Il terreno è argilloso, ricco di calcare. La diversa percentuale di calcio ed alcune vene di sabbia più o meno estese, donano ad ogni pendio caratteri peculiari, rispecchiati poi nei vini prodotti.
Il clima È continentale, con estati calde, inverni freddi e spesso nevosi, promavere ed autunni miti. Un settembre asciutto è solitamente sinonimo di buona vendemmia. L'esposizione al sole è altrettanto importante che la composizione del terreno ed il Nebbiolo è piantato sempre sui pendii meglio esposti che guardano a Sud, Sud-Ovest e Sud-Est.
La vendemmia Nelle prime tre settimane di Ottobre, a seconda dell'andamento climatico dell'annata e sempre qualche giorno anticipata rispetto a quella del Barolo. Tutta la raccolta è manuale e, per i produttori del barbaresco, in piccole ceste forate.
La vinificazione Il mosto è fermentato in acciaio a 28°-30° per 15-24 giorni a seconda dell'annata, con rimontaggi frequenti. Dopo la svinatura il nuovo vino rimane in vasca fino al Settembre successivo quando comincia l'invecchiamento in legno per 1-2 anni. Il Barbaresco riposa in bottiglia per circa sei mesi prima della commercializzazione.
La degustazione Il Barbaresco è vino da lungo invecchiamento anche se meno austero del Barolo; è "pronto" per essere bevuto dopo 4-8 anni dalla vendemmia e può invecchiare affinandosi per 8-30 anni. Vino secco, elegante di corpo pieno, ricco di tannino e complesso. In gioventù mostra gradevole fruttato anche se spesso ancora chiuso al palato, ed un finale tanninico. A maturità rivela tipici aromi di viola, fiori secchi, spezie..., la grande ricchezza del bouquet si apre ed il finale, estremamente lungo, si ammorbidisce. Tradizionalmente abbinato con i piatti tipici della cucina piemontese, è ideale con selvaggina, piatti di carne o dai sapori intensi, formaggi maturi. La temperatura di servizio è di 18° C circa.
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