![]() |
![]() |
|
![]() |
PRODUTTORI del BARBARESCONotizieLE VENDEMMIE2009 - Il ciclo vegetativo della vite è iniziato normalmente a fine marzo con il germogliamento, dopo quello che possiamo ben dire è stato uno degli inverni più rigidi e senz'altro quello più nevoso degli ultimi trent'anni: circa due metri di precipitazioni nevose a Barbaresco.Anche il mese di Aprile ha fatto registrare temperature piuttosto fredde e soprattutto piogge molto abbondanti. Per contro Maggio e Giugno hanno portato un clima decisamente più caldo ed anche asciutto: lo sviluppo vegetativo e la fioritura si sono svolti nel migliore dei modi anche se il raccolto è da subito sembrato non abbondante, probabilmente a causa delle piogge e del freddo primaverili. Così si è arrivati a Luglio che ha alternato giornate calde ed afose ad altre più asciutte e gradevoli. Ad Agosto il calore e l'afa si sono protratti per tutto il mese con temperature intorno ai 30 - 35° di giorno e anche temperature notturne piuttosto elevate (oltre i 25°). Dopo qualche giornata più fresche ad inizio Settembre, l'estate è tornata ed è continuata per tutto il mese. Alla metà del mese la gradazione zuccherina molto elevata e l'acidità decisamente bassa facevano pensare ad un'uva ormai pronta per la raccolta. Così dopo i due giorni di pioggia il 20 e 21 si è deciso di non indugiare oltre e la vendemmia è iniziata il girono 24 di Settembre e si è protratta fino al 7 di Ottobre: il clima è rimasto "estivo" ed asciutto durante tutta la raccolta. Ancora un'ottima vendemmia quindi con gradazioni zuccherine elevate, uva molto sana e buona evoluzione degli aromi: è ancora presto per giudicare il vino che si otterrà ma possiamo dire che siamo di fronte ad una vendemmia che dovrebbe donare vini di grande qualità, armonici e relativamente morbidi. 2008 - Un'altra annata eccellente per l'uva Nebbiolo sulle colline del Barbaresco. L'inverno è stato caratterizzato da precipitazione piuttosto abbondanti, con ben tre nevicate a Barbaresco e moltissima neve in montagna. A questo è seguita una primavera in generale piuttosto piovosa con temperature sotto le medie stagionali ad Aprile, caldo nel mese di Maggio per finire con la prima metà di Giugno alquanto fredda. L'inizio dell'estate è coincisa con l'arrivo del caldo anche intenso che si è prolungato per tutto Giugno e Luglio. Agosto e Settembre sono stati mesi mediamente caldi e decisamente asciutti, cattivo presagio per la stagione dei tartufi, ma ottimo viatico per una buona vendemmia! La raccolta dei Nebbioli è iniziata alla Produttori il giorno 4 Ottobre, più tardi rispetto alle ultime annate, ma in linea con le annate più classiche. Il clima è stato ideale e la raccolta si è protratta per due settimane con ottimi risultati qualitativi. Le uve sono mediamente meno zuccherine che nel 2007, ma presentano ottimi tannini, frutto intenso e buona acidità. Un'annata classica e più austera del 2007… per palati forti! 2007 - Il 2007 ha segnato il nuovo record assoluto d'anticipo della raccolta. Tuttavia, la vendemmia anticipata, non è stata conseguenza del caldo estivo. L'estate 2007 è stata piacevole con settimane calde alternate ad altre più fresche e ventilate. L'anticipo della raccolta è stato causato dal clima invernale. L'inverno 2006/2007 è stato estremamente asciutto e mite: le temperature non sono mai scese sotto lo zero, la neve non si è vista e neanche la pioggia. Questa stagione invernale così mite ha determinato un anticipo dell'inizio del ciclo vegetativo della vite di circa due settimane (metà marzo anziché la fine del mese). Raccolta anticipata quindi, ma stagione lunga che ha consentito un buon sviluppo di aromi, tannini e colore. La breve grandinata del 3 di Agosto, con danni quantitativi variabili dal 10% al 20%, non ha per nulla pregiudicata la qualità dato che la stagione è proseguita all'insegna del bel tempo e l'umidità relativa è rimasta al di sotto delle medie stagionali. La vendemmia è iniziata il 16 di Settembre per i vigneti più maturi, ed è proseguita con molta calma ed alcune pause per due settimane. L'uva si presentava in ottime condizioni, con un buon rapporto buccia/succo ed una riduzione quantitativa di circa il 25%. Alla svinatura il colore era ben sviluppato ed il vino nuovo rivelava notevole intensità aromatica ed un bel finale asciutto, ricco e penetrante… Non ci pare di esagerare se paragoniamo il Barbaresco 2007 a quello del 2001, armonico, completo e potente allo stesso tempo: due annate diverse nei tempi, ma simili nei risultati e… quasi "perfette"! 2006 - L'annata 2006 è partita bene all'insegna del bel tempo primaverile; in particolare il caldo elevato della prima metà di maggio ha provocato una fioritura anticipata intorno al 25 del mese (normalmente la fioritura del Nebbiolo avviene nei primi giorni di giugno). Le temperature si sono abbassate all'inizio di giugno, ma senza pregiudicare il buon andamento della fioritura e dell'allegagione: si sono così create le condizioni per un raccolto abbondante. Luglio ha fatto registrare temperature elevate al disopra delle medie stagionali. Invece la prima metà di Agosto ha visto un clima più mite e piacevole con giornate calde alternate ad altre più fresche e ventilate. A differenza di altre regioni d'Italia le precipitazioni sono state comunque scarse e quindi in generale si può parlare di una stagione relativamente siccitosa soprattutto per quei vigneti meglio esposti, più caldi ed asciutti. Il raccolto abbondante ha reso fondamentale ancora di più il diradamento estivo dei grappoli al fine di riequilibrare la produzione e consentire una buona maturazione. Si è quindi arrivati a Settembre con l'uva in buone condizioni sanitarie e tenori zuccherini piuttosto elevati; per contro lo sviluppo del frutto e degli aromi, in particolare proprio nei vigneti meglio esposti e più caldi, era ancora in ritardo. Due piogge intense hanno caratterizzato un mese di Settembre per il resto ancora decisamente estivo: la prima intorno al giorno 10, ha in qualche modo aiutata la ripresa della maturazione aromatica ed è stata quindi positiva. La seconda pioggia è arrivata più tardi, il 25 e 26 di Settembre, su un'uva ormai matura. Inutile quindi aspettare oltre e non appena il sole ha asciugato i grappoli, la vendemmia è iniziata, il giorno 29 di Settembre, per concludersi il 7 di Ottobre dopo nove giorni di bel tempo che hanno permesso di raccogliere uva di ottima qualità e sanità. Il 2006 sarà quindi un ottimo Barbaresco con gradazione alcolica naturale superiore a 13,5°, colore intenso e buona acidità: un buon vino da invecchiamento che prosegue la linea positiva delle annate precedenti 2004 e 2005. 2005 -
L'andamento climatico del 2005 è stato particolare, ma tutto sommato più che buono. L'inizio dell'estate molto precoce con le temperature del mese di Giugno ben al di sopra delle medie stagionali è proseguito con la prima quindicina di Luglio relativamente "fresca" e, nella seconda metà del mese, di nuovo il gran caldo estivo.
Settembre ha dapprima spaventato un po' a causa di alcune giornate di pioggia nella prima settimana, ma il clima è poi rimasto decisamente estivo con caldo intenso in pratica fino alla fine del mese. In particolare le temperature notturne non sono mai scese di molto rispetto a quelle diurne, fatto questo che favorisce la maturazione degli zuccheri, ma limita l'ispessimento della buccia.
La raccolta è finita il 30 di Settembre, ed il 2 di Ottobre è arrivato l'autunno con piogge intense e prolungate per tutta la settimana: poco male visto che l'uva ormai era tutta in cantina ed i primi risultati più che incoraggianti! 2004 - Abbiamo da poco concluso una vendemmia di "ottimi numeri". Ci riferiamo ai dati rilevati sui mosti delle uve raccolte che evidenziano ottima gradazione zuccherina, elevata materia colorante e anche una buona intensità di tale materia. Insomma dati che ci fanno parlare di una grande vendemmia. Il decorso stagionale del 2004 è stato "tranquillo", né troppo caldo, né troppo freddo, con precipitazione primaverili nella media ed un'estate piuttosto asciutta. Dopo gli eccessi diametralmente opposti, del 2002 e del 2003, il 2004 ha donato una stagione ideale per la vite senza troppi stress: si è subito capito che si trattava di un'annata "in salute" e dalla produzione piuttosto abbondante. Anche per questo la Produttori del Barbaresco ha deciso, con l'assemblea dei soci del 17 Luglio 2004, di diminuire il massimale di produzione, l'uva prodotta nei propri vigneti, del 10% in modo da dare un messaggio deciso di qualità ai soci stessi ed al mercato. Così, nel periodo estivo, particolare attenzione è stata usata da tutti i soci nei diradamenti, con più di un passaggio in vigneto, arrivando così a Settembre con una produzione sufficientemente equilibrata. Lo splendido clima di Settembre, giornate calde e notti fresche, ha permesso una maturazione ottimale di colore ed aromi ed ha permesso di ritardare la raccolta che è iniziata piuttosto tardi, l'8 di Ottobre con indubbio beneficio per la complessità degli aromi stessi e per la gradazione zuccherina. L'uva raccolta si presentava sana e "succosa", fatto non sempre positivo poiché significa spesso, vino non molto concentrato. I numeri però erano ottimali e questo ci fa ben sperare: in fondo l'uva raccolta nel mitico 1990 era in tutto simile a quella di quest'anno! 2003 - Come saranno i vini del 2003? Cominciamo col dire che siamo di fronte ad un'annata che dieci anni fa sarebbe stata definita anomala, ma che oggi si inserisce in una serie di vendemmie che hanno in comune il "gran caldo estivo".
La raccolta del Nebbiolo a Barbaresco nel 2003 è iniziata il 22 di Settembre e si è completata il giorno 28, una di quelle rare vendemmie in cui non si raccoglie ad Ottobre. 2002 - Il 2002 è stata caratterizzato da quattro eventi principali, due negativi e due positivi.
Veniamo quindi ai fattori positivi, che hanno "salvata" l'annata. 2001 - Sarà un'altra vendemmia da ricordare? Oggi possiamo dire che il cauto ottimismo dell'autunno si è trasformato in piacevole certezza: la vendemmia 2001 è da considerasi ottima.
2000 - Il secolo inizia bene a Barbaresco con un'altra ottima annata, la sesta consecutiva!
1999
Una buona vendemmia, quella del 1999, grazie ad un inizio estate con un clima estremamente favorevole: asciutto, caldo, luminoso; sia la fioritura che l'allegagione si sono svolte in condizioni ideali ed il raccolto si preannunciava ottimo ed abbondante.
1998
abbiamo fatto poker! ancora una grande vendemmia per il Barbaresco dopo
quelle straordinarie del 1997 e 1996 e l'ottima 1995. Forse non era mai
successo nel passato di poter parlare di quattro splendide annate
consecutive. 1997: un'annata che è già stata definita come una delle annate del secolo. Un inverno mite e secco ha anticipato il germogliamento di circa 15 giorni. Il clima si è mantenuto favorevole e la vendemmia è stata decisamente anticipata rispetto al solito, con inizio verso il 20 settembre e fine il 3 ottobre. 1996: clima simile a quello del 1995 fino alla fine di luglio. Un mese di agosto fresco e 20 giorni a settembre con notti fredde e giorni molto caldi e soleggiati. Una situazione perfetta per maturare uve con buccia sana e ottima concentrazione di sapore. Qualche pioggia alla fine di settembre non ha pregiudicato un'ottima vendemmia che, grazie all'estate fresca ad alla maturazione tardiva, ha dato vita a vini corposi, dalla colorazione intensa, fruttati e dal perfetto equilibrio tannico. 1995: un'estate più fresca del solito, ma con mesi di settembre e ottobre dal clima buono, che hanno dato la spinta finale alla maturazione delle uve, hanno dato vita ad una vendemmia quantitativamente più bassa del 30% rispetto alla media.
LinksPer maggiori informazioni sulla zona del Barbaresco: |
|
| Homepage |
|---|