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PRODUTTORI del BARBARESCO
Notizie
LE VENDEMMIE
2007 - Il 2007 ha segnato il nuovo record assoluto d'anticipo della raccolta. Tuttavia, la vendemmia anticipata, non è stata conseguenza del caldo estivo. L'estate 2007 è stata piacevole con settimane calde alternate ad altre più fresche e ventilate. L'anticipo della raccolta è stato causato dal clima invernale.
L'inverno 2006/2007 è stato estremamente asciutto e mite: le temperature non sono mai scese sotto lo zero, la neve non si è vista e neanche la pioggia. Questa stagione invernale così mite ha determinato un anticipo dell'inizio del ciclo vegetativo della vite di circa due settimane (metà marzo anziché la fine del mese).
Raccolta anticipata quindi, ma stagione lunga che ha consentito un buon sviluppo di aromi, tannini e colore. La breve grandinata del 3 di Agosto, con danni quantitativi variabili dal 10% al 20%, non ha per nulla pregiudicata la qualità dato che la stagione è proseguita all'insegna del bel tempo e l'umidità relativa è rimasta al di sotto delle medie stagionali.
La vendemmia è iniziata il 16 di Settembre per i vigneti più maturi, ed è proseguita con molta calma ed alcune pause per due settimane. L'uva si presentava in ottime condizioni, con un buon rapporto buccia/succo ed una riduzione quantitativa di circa il 25%.
Alla svinatura il colore era ben sviluppato ed il vino nuovo rivelava notevole intensità aromatica ed un bel finale asciutto, ricco e penetrante… Non ci pare di esagerare se paragoniamo il Barbaresco 2007 a quello del 2001, armonico, completo e potente allo stesso tempo: due annate diverse nei tempi, ma simili nei risultati e… quasi "perfette"!
2006 - L'annata 2006 è partita bene all'insegna del bel tempo primaverile; in particolare il caldo elevato della prima metà di maggio ha provocato una fioritura anticipata intorno al 25 del mese (normalmente la fioritura del Nebbiolo avviene nei primi giorni di giugno). Le temperature si sono abbassate all'inizio di giugno, ma senza pregiudicare il buon andamento della fioritura e dell'allegagione: si sono così create le condizioni per un raccolto abbondante.
Luglio ha fatto registrare temperature elevate al disopra delle medie stagionali. Invece la prima metà di Agosto ha visto un clima più mite e piacevole con giornate calde alternate ad altre più fresche e ventilate. A differenza di altre regioni d'Italia le precipitazioni sono state comunque scarse e quindi in generale si può parlare di una stagione relativamente siccitosa soprattutto per quei vigneti meglio esposti, più caldi ed asciutti. Il raccolto abbondante ha reso fondamentale ancora di più il diradamento estivo dei grappoli al fine di riequilibrare la produzione e consentire una buona maturazione.
Si è quindi arrivati a Settembre con l'uva in buone condizioni sanitarie e tenori zuccherini piuttosto elevati; per contro lo sviluppo del frutto e degli aromi, in particolare proprio nei vigneti meglio esposti e più caldi, era ancora in ritardo. Due piogge intense hanno caratterizzato un mese di Settembre per il resto ancora decisamente estivo: la prima intorno al giorno 10, ha in qualche modo aiutata la ripresa della maturazione aromatica ed è stata quindi positiva. La seconda pioggia è arrivata più tardi, il 25 e 26 di Settembre, su un'uva ormai matura. Inutile quindi aspettare oltre e non appena il sole ha asciugato i grappoli, la vendemmia è iniziata, il giorno 29 di Settembre, per concludersi il 7 di Ottobre dopo nove giorni di bel tempo che hanno permesso di raccogliere uva di ottima qualità e sanità.
Il 2006 sarà quindi un ottimo Barbaresco con gradazione alcolica naturale superiore a 13,5°, colore intenso e buona acidità: un buon vino da invecchiamento che prosegue la linea positiva delle annate precedenti 2004 e 2005.
2005 -
L'andamento climatico del 2005 è stato particolare, ma tutto sommato più che buono. L'inizio dell'estate molto precoce con le temperature del mese di Giugno ben al di sopra delle medie stagionali è proseguito con la prima quindicina di Luglio relativamente "fresca" e, nella seconda metà del mese, di nuovo il gran caldo estivo.
Agosto non ha rispettato le previsioni e si è rivelato meno caldo del solito, ma esente dalle piogge che hanno interessato altre regioni d'Italia.
Tutto sommato una bella estate, asciutta, non troppo afosa. Particolare cura è stata dedicata al diradamento estivo dei grappoli in esubero per garantire una buona maturazione del raccolto che a fine Agosto si presentava in buone condizioni e pronto per la "volata finale".
Settembre ha dapprima spaventato un po' a causa di alcune giornate di pioggia nella prima settimana, ma il clima è poi rimasto decisamente estivo con caldo intenso in pratica fino alla fine del mese. In particolare le temperature notturne non sono mai scese di molto rispetto a quelle diurne, fatto questo che favorisce la maturazione degli zuccheri, ma limita l'ispessimento della buccia.
Proprio per questo a Barbaresco si è deciso di anticipare la raccolta: anziché la prima settimana di Ottobre, la vendemmia è iniziata il 24 di Settembre: l'uva era matura, in ottima forma ed era inutile esporla al rischio di piogge autunnali che avrebbero compromesso la qualità.
La raccolta è finita il 30 di Settembre, ed il 2 di Ottobre è arrivato l'autunno con piogge intense e prolungate per tutta la settimana: poco male visto che l'uva ormai era tutta in cantina ed i primi risultati più che incoraggianti!
2004 - Abbiamo da poco concluso una vendemmia di "ottimi numeri". Ci riferiamo ai dati rilevati sui mosti delle uve raccolte che evidenziano ottima gradazione zuccherina, elevata materia colorante e anche una buona intensità di tale materia. Insomma dati che ci fanno parlare di una grande vendemmia.
Il decorso stagionale del 2004 è stato "tranquillo", né troppo caldo, né troppo freddo, con precipitazione primaverili nella media ed un'estate piuttosto asciutta. Dopo gli eccessi diametralmente opposti, del 2002 e del 2003, il 2004 ha donato una stagione ideale per la vite senza troppi stress: si è subito capito che si trattava di un'annata "in salute" e dalla produzione piuttosto abbondante. Anche per questo la Produttori del Barbaresco ha deciso, con l'assemblea dei soci del 17 Luglio 2004, di diminuire il massimale di produzione, l'uva prodotta nei propri vigneti, del 10% in modo da dare un messaggio deciso di qualità ai soci stessi ed al mercato. Così, nel periodo estivo, particolare attenzione è stata usata da tutti i soci nei diradamenti, con più di un passaggio in vigneto, arrivando così a Settembre con una produzione sufficientemente equilibrata.
Lo splendido clima di Settembre, giornate calde e notti fresche, ha permesso una maturazione ottimale di colore ed aromi ed ha permesso di ritardare la raccolta che è iniziata piuttosto tardi, l'8 di Ottobre con indubbio beneficio per la complessità degli aromi stessi e per la gradazione zuccherina. L'uva raccolta si presentava sana e "succosa", fatto non sempre positivo poiché significa spesso, vino non molto concentrato. I numeri però erano ottimali e questo ci fa ben sperare: in fondo l'uva raccolta nel mitico 1990 era in tutto simile a quella di quest'anno!
2003 - Come saranno i vini del 2003? Cominciamo col dire che siamo di fronte ad un'annata che dieci anni fa sarebbe stata definita anomala, ma che oggi si inserisce in una serie di vendemmie che hanno in comune il "gran caldo estivo".
Una serie iniziata con il 1997 e proseguita nel 2000. Tali annate sono caratterizzate da raccolte piuttosto anticipate che producono vini di elevata gradazione alcolica, superiore ai 14°, a causa del notevole accumulo di zuccheri nel periodo estivo.
La raccolta del Nebbiolo a Barbaresco nel 2003 è iniziata il 22 di Settembre e si è completata il giorno 28, una di quelle rare vendemmie in cui non si raccoglie ad Ottobre. Come spesso accade nelle annate precoci, il frutto è potente e maturo, con note evidente di ciliegie sottospirito e spezie. I tannini sono morbidi e, a completare questa sensazione di morbidezza, contribuisce l'acidità piuttosto bassa. Insomma un vino importante che dovrebbe essere già pienamente godibile fin dai primi anni di vita.
Il rovescio della medaglia di queste maturazioni accelerate, sta in una minore complessità del frutto ed in un colore non molto intenso: le sostanze responsabili del fruttato e del colore si sviluppano meglio nelle vendemmie tardive, quando cioè l'uva beneficia di una lunga permanenza in vigneto con giornate calde e notti fresche.
A vinificazione ultimata il Barbaresco 2003 mostra comunque un colore più che buono ed un "bel naso" con aromi fruttati piacevoli ed aperti: insomma le preoccupazioni per gli aspetti negativi sono alquanto mitigate nei risultati ottenuti.
Ecco quindi il Barbaresco 2003: un vino ottimo, potenzialmente grande che forse non sarà ricordato per la complessità, ma certamente per la grande pienezza sul palato, dall'impatto intenso ed avvolgente e di ottima bevibilità. Da consumare quindi sin dai primi anni di vita, ma capace di invecchiare bene in bottiglia per 12 - 15 anni. Alla salute!
2002 - Il 2002 è stata caratterizzato da quattro eventi principali, due negativi e due positivi.
Gli eventi negativi sono stati la pioggia che è cominciata con il mese di Marzo ed è continuata costante per tutta l'estate fino al 7 di Settembre.
Le precipitazioni nei 12 mesi sono state di circa 1.900 mm contro una media annuale di circa 700 mm.! Il secondo fenomeno molto drammatico è stata la violenta grandinata che ha colpita una parte importante della zona del Barolo all'inizio di Settembre pregiudicando definitivamente una vendemmia che era già molto difficile per le intense piogge estive. Come sempre però la grandine è stata localizzata, due terzi della zona del Barolo e tutta la zona del Barbaresco non sono state interessate dal fenomeno.
Veniamo quindi ai fattori positivi, che hanno "salvata" l'annata. Prima di tutto un clima splendido dal 7 di Settembre al 14 di Ottobre: 5 settimane di giornate calde, notti fredde, cielo terso che hanno permesso all'uva Nebbiolo, che si raccoglie tardi, di recuperare moltissimo, mentre altre uve più precoce erano ormai compromesse.. In secondo luogo una produzione scarsa, del 35% al di sotto della media, sia a causa del clima molto difficile, sia grazie al severo lavoro di diradamento fatto in vigneto per tutta l'estate ed anche nel mese di Settembre.
E' stato proprio grazie a questa poca quantità che il nebbiolo è riuscito a sfruttare al meglio il sole tardivo e presentarsi a metà Ottobre con gradazioni ottime, bucce spesse, sanità ideale. Se non sarà una grande annata è certamente ottima per il Nebbiolo l'uva più difficile da coltivare, ma anche quella che meglio si adatta al clima "estremo" piemontese!
2001 - Sarà un'altra vendemmia da ricordare? Oggi possiamo dire che il cauto ottimismo dell'autunno si è trasformato in piacevole certezza: la vendemmia 2001 è da considerasi ottima.
Vediamo com'è andata nel dettaglio. L'inverno è stato caratterizzato da un andamento climatico diverso rispetto a quello degli anni precedenti, con una quantità superiore di pioggia caduta. Una buona disponibilità idrica nel terreno e le temperature superiori alle medie stagionali, hanno favorito, a partire dal mese di Marzo, un germogliamento anticipato, in linea con le ultime annate, ma soprattutto regolare lungo tutto il capo a frutto.
L'evento climatico più significativo del mese di Aprile è stata una violenta grandinata che ha colpito la periferia della città di Alba e parte del comune di Treiso il giorno 16. Una grandinata così presto nella stagione è alquanto inusuale e non causa in genere nessun danno qualitativo, ma, con la recisione dei giovani tralci, una netta riduzione della quantità del raccolto. Le elevate temperature di Maggio, unite alla buona dotazione idrica del terreno hanno permesso un successivo sviluppo vegetativo piuttosto rapido, recuperando il tempo perduto e producendo un'ottima superficie fogliare. La fioritura è avvenuta con condizioni climatiche e termiche ideali ed è iniziata l'ultima settimana di Maggio per il Nebbiolo, qualche giorno in anticipo rispetto alle media delle ultime annate.
L'estate ha avuto un decorso "normale", ma il grande caldo di Agosto è arrivato un po' in ritardo (dopo ferragosto) proseguendo sino alla metà di Settembre, quando il clima è rimasto ancora decisamente estivo ed asciutto, ma le nottate sono diventate più fresche. Per le varietà a maturazione più tardiva, nebbiolo e barbera, non ci sono stati problemi particolari anche se la prolungata afa estiva, unita alla buona disponibilità idrica del terreno hanno rallentato un po' la concentrazione d'aromi e, in generale, favorito l'ingrossamento dell'acino.
La vendemmia è iniziata il 2 Ottobre: il giusto equilibrio tra zuccheri, acidità, sostanza colorante è arrivato prima del previsto. La concentrazione degli aromi non pareva essere quella delle grandi annate ma si capiva che non si sarebbe potuto andare più in là. Avanti con la raccolta quindi, iniziata e finita con un bel sole autunnale.
Appena pigiate le uve Nebbiolo da Barbaresco si sono presentate in ottime condizioni di sanità, con buona gradazione zuccherina, buona struttura e ricchezza polifenolica. Possiamo quindi dire che il giudizio sull'annata è decisamente confortante: i vini del 2001 paiono oggi più ricchi ed equilibrati di quanto si poteva supporre al momento della raccolta. Il 2001 si aggiunge quindi alle annate precedenti a continuare una sequenza positiva (siamo arrivati a sette vendemmie consecutive) ormai più che storica!
2000 - Il secolo inizia bene a Barbaresco con un'altra ottima annata, la sesta consecutiva!
E' stata un'annata dal clima bizzarro: un inverno mite ed una primavera molto calda e piovosa che aveva favorito lo sviluppo delle malattie fungine delle foglie, soprattutto la peronospora, richiedendo ai viticoltori particolare attenzione e perfetta scelta dei tempi d'intervento.
Contrariamente alle aspettative, vista la partenza "bruciante", Luglio ha portata una brusca diminuzione delle temperature: è stato invero uno dei mesi di Luglio più freddi degli ultimi cento anni! Il caldo è arrivato nella seconda metà di Agosto con un notevole innalzamento delle temperature, anche di quelle notturne, e l'arrivo di giornate afose che sono durate per quasi tutto Settembre. Le varietà più precoci, il Dolcetto in particolare, hanno sofferto questa situazione anomala e molti acini sono "cotti" sotto i raggi del sole ed il caldo umido, una specie di appassimento precoce avvenuto quando ancora la maturazione non era ideale.
Per il Nebbiolo, alquanto resistente ai capricci del tempo, il gran caldo di Settembre ha avuto solo effetti benefici garantendo un eccellente accumulo zuccherino.
Il 2000 è stata sì un'annata anticipata, ma non così tanto come molti credevano, o come è successo per altri tipi di uva. Aver atteso qualche giorno in più ha garantito un colore migliore ed aromi fruttati più intensi, a parità di grado zuccherino.
Alla Produttori la vendemmia è iniziata il 29 di Settembre e si è protratta per 14 giorni, terminando prima delle grandi precipitazioni di fine mese. Il primo fine settimana di Ottobre ha sì portato qualche pioggia che ha fermato le operazioni vendemmiali per un paio di giorni, ma non compromesso la qualità. Le uve raccolte la settimana successiva presentavano infatti, le stesse caratteristiche di quelle raccolte prima: gradazione zuccherina elevata, perfetta sanità, colore buono, aromi intensi. I presupposti sono più che buoni per un'altra ottima annata.
1999
Una buona vendemmia, quella del 1999, grazie ad un inizio estate con un clima estremamente favorevole: asciutto, caldo, luminoso; sia la fioritura che l'allegagione si sono svolte in condizioni ideali ed il raccolto si preannunciava ottimo ed abbondante.
In agricoltura però, le variabili sono tante ed alcune decisamente imprevedibili. Infatti a metà Giugno, l'arrivo di aria fredda ha portato nubi fredde e minacciose all'orizzonte e nelle prime ore del mattino del 14 Giugno è arrivata una
breve, ma violenta grandinata.
Il violento temporale ha colpito soprattutto la zona Sud-Ovest del Comune di Barbaresco risparmiando il resto del paese ed i Comuni di Neive e Treiso.
La perdita del raccolto è variata tra il 20% e 80% a seconda dei vigneti colpiti.
Quando la grandinata arriva così presto nella stagione vegetativa, il
danno qualitativo non è mai troppo grave. I grappoli infatti sono molto piccoli e non hanno ancora iniziato l'accumulo zuccherino: gli acini danneggiati seccano e cadono a terra, o comunque essendo ancora verdi non creano problemi di marciume.
La condizione fondamentale per poter ben superare il trauma causato dallagrandine è che il clima dell'estate si assesti al bello: questo è proprio quello che è avvenuto nel 1999. Il mese di Agosto è trascorso senza precipitazioni rilevanti, anche se con umidità relativa molto elevata.
La vendemmia è incominciata a Barbaresco negli ultimi giorni di Settembre (la Cantina dei Produttori ha iniziato la pigiatura il primo di Ottobre) e si è svolta per una quindicina di giorni con un clima ideale.
Alcune avvisaglie di temporali all'inizio di Ottobre si sono dissolte nel nulla, lasciando un cielo terso con notti fresche e giornate calde per la maggior parte del mese.
L'ultima annata del secolo ha donato Nebbioli da Barbaresco di ottima qualità, sani, con tenore zuccherino buono, tale da garantire vini di 13°
di alcool e più; i mosti avevano un bel colore e le bucce erano piuttosto spesse, sintomo di buona concentrazione di aromi: insomma un'altra ottima vendemmia per chiudere in bellezza il millennio: giudicheremo tra qualche mese l'effettiva qualità dei vini che però possiamo già anticipare sin
d'ora come ottima se non addirittura grande.
1998
abbiamo fatto poker! ancora una grande vendemmia per il Barbaresco dopo
quelle straordinarie del 1997 e 1996 e l'ottima 1995. Forse non era mai
successo nel passato di poter parlare di quattro splendide annate
consecutive. L'andamento climatico del 1998 ha ricalcato da vicino quello del 1997 con estate calda ed autunno asciutto che hanno garantito ottima maturazione, sanità dell'uva, ricchezza di colore e frutto. Nei valori medi il tenore zuccherino delle uve, seppur ottimo, è meno elevato di quello del 1997; l'acidità è buona con un equilibrio finale molto armonico. Nella valutazione globale i vini che si stanno affinando confemano i giudizi lusinghieri espressi sulle uve: colori intensi, tannini gradevoli, profumi ampi, ottima struttura che lasciano presagire un nuovo grande millesimo.
1997: un'annata che è già stata definita come una delle annate del secolo. Un inverno mite e secco ha anticipato il germogliamento di circa 15 giorni. Il clima si è mantenuto favorevole e la vendemmia è stata decisamente anticipata rispetto al solito, con inizio verso il 20 settembre e fine il 3 ottobre. Come risultato: una produzione eccezionale con grappoli sani e perfettamente maturi che daranno probabilmente un vino simile a quello dell'annata 1990, di grande potenza e longevità.
1996: clima simile a quello del 1995 fino alla fine di luglio. Un mese di agosto fresco e 20 giorni a settembre con notti fredde e giorni molto caldi e soleggiati. Una situazione perfetta per maturare uve con buccia sana e ottima concentrazione di sapore. Qualche pioggia alla fine di settembre non ha pregiudicato un'ottima vendemmia che, grazie all'estate fresca ad alla maturazione tardiva, ha dato vita a vini corposi, dalla colorazione intensa, fruttati e dal perfetto equilibrio tannico.
1995: un'estate più fresca del solito, ma con mesi di settembre e ottobre dal clima buono, che hanno dato la spinta finale alla maturazione delle uve, hanno dato vita ad una vendemmia quantitativamente più bassa del 30% rispetto alla media.
Buon colore, buon aroma fruttato con tannini morbidi hanno dato all'annata 1995 un sapore intenso, ricco, non dissimile da quello dell'annata 1988.
LinksPer maggiori informazioni sulla zona del Barbaresco:
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