La cantina sociale della Produttori del Barbaresco

Esempio unico nel panorama delle cooperative vinicole, la Produttori del Barbaresco si distingue da sempre per la qualità eccellente dei suoi vini, sintesi perfetta delle molteplici espressioni del terroir.

Una storia di passione, dedizione e lungimiranza, che ha contribuito in maniera indelebile a plasmare l’identità del Barbaresco, gettando le basi del suo successo planetario.

Tutti i grandi vini, oltre alle loro qualità intrinseche, posseggono una storia che a volte sfuma nella leggenda. Questa storia, oltre a renderli famosi nel mondo, li ammanta di un fascino che suscita le passioni e conquista le genti. Il Barbaresco poggia su due grandi uomini, diversi ma uniti da un unico sogno: Domizio Cavazza, il “padre del Barbaresco” e Don Fiorino Marengo, il parroco che nel 1958 ispirò e guidò i 19 agricoltori che fondarono la Produttori del Barbaresco.

La storia
Lo stile produttivo

Fondata nel 1958, la cantina
oggi conta più di 50 membri
con 120 ettari di vigneti a Nebbiolo

Un esempio
per tutto il mondo

Giorno dopo giorno, generazione dopo generazione, oltre cinquanta famiglie lavorano i preziosi vigneti di Nebbiolo per produrre i migliori grappoli.

Scopri i soci

Barbaresco

Alcuni luoghi attraverso i secoli hanno espresso una sinergia perfetta tra vitigno e “terroir” e sono diventati per questo iconici,
meta di pellegrinaggi vinicoli da ogni parte del mondo: Barbaresco è uno di questi luoghi.

La Langa è uno dei paradisi enogastronomici più famosi al mondo. La zona di origine del Barbaresco, a pochi chilometri dalla città di Alba, è piccola: 4 Comuni, Barbaresco, Neive, Treiso, San Rocco e 800 ettari circa coltivati a Nebbiolo. Il Nebbiolo è da sempre piantato nelle posizioni migliori, dove il terreno, l’esposizione e il lavoro dell’uomo, in sinergia quasi mitica, creano la magia del Barbaresco.