Siamo di fronte ad un’annata che dieci anni fa sarebbe stata definita anomala, ma che oggi si inserisce in una serie di vendemmie che hanno in comune il “gran caldo estivo”.

Una serie iniziata con il 1997 e proseguita nel 2000. Tali annate sono caratterizzate da raccolte piuttosto anticipate che producono vini di elevata gradazione alcolica, superiore ai 14°, a causa del notevole accumulo di zuccheri nel periodo estivo. La raccolta del Nebbiolo a Barbaresco nel 2003 è iniziata il 22 di Settembre e si è completata il giorno 28, una di quelle rare vendemmie in cui non si raccoglie ad ottobre. Come spesso accade nelle annate precoci, il frutto è potente e maturo, con note evidente di ciliegie sottospirito e spezie. I tannini sono morbidi e, a completare questa sensazione di morbidezza, contribuisce l’acidità piuttosto bassa. Insomma un vino importante che dovrebbe essere già pienamente godibile fin dai primi anni di vita.
Il rovescio della medaglia di queste maturazioni accelerate, sta in una minore complessità del frutto ed in un colore non molto intenso: le sostanze responsabili del fruttato e del colore si sviluppano meglio nelle vendemmie tardive, quando cioè l’uva beneficia di una lunga permanenza in vigneto con giornate calde e notti fresche. A vinificazione ultimata il Barbaresco 2003 mostra comunque un colore più che buono ed un “bel naso” con aromi fruttati piacevoli ed aperti.
Ecco quindi il Barbaresco 2003: un vino ottimo che forse non sarà ricordato per la complessità, ma certamente per la grande pienezza sul palato, dall’impatto intenso ed avvolgente e di ottima bevibilità. Da consumare quindi sin dai primi anni di vita, ma capace di invecchiare bene in bottiglia per 12 – 15 anni.